domenica 20 luglio 2014

La vita sessuale delle gemelle siamesi mixed by La dura legge del gol

Sto leggendo La vita sessuale delle gemelle siamesi di Irvine Welsh e boh, ogni volta che esce un suo libro, non so perché per me è come se fosse il mio compleanno o il 31 dicembre nel senso che mi vengono da fare un sacco di bilanci esistenziali e cose così.

In questo romanzo non c'è un grammo di droga, l'ambientazione non è la Scozia ma la soleggiata Florida, ma i personaggi sono i soliti personaggi tormentati e incazzati alla Welsh, con i loro traumi e le loro dipendenze che in questo caso si chiamano fitness o cibo.

Avete presente quei programmi che trasmettono su Real Time dove una coach cazzutissima fa il pressing emotivo su una donna obesa per farla dimagrire? Ecco la ciccia della trama è quella, con in più una componente omosessuale e la storia (appunto) di due gemelle siamesi  ma  questa è vista da lontano e fa capolino solo ogni tanto così non mi è ancora chiaro cosa ci faccia lì.

Mi sembra sempre che il vecchio Irvine le cartucce migliori se le spari per le storie di Renton e soci (vedi Skagboys), ma questa storia dell'ambientazione fighetta americana è una cosa che non ti aspetti, ed è bello vedere come si indaghino le stesse dinamiche di ossessioni e dipendenza in un contesto differente da quello abituale dei suoi romanzi. Vediamo dove va a parare.

(I bilanci a cui facevo riferimento all'inizio hanno a che vedere con ipotetici romanzi su cui si allungano ombre inquietanti, tipo: si può scrivere un romanzo distrutti dalla cervicale?)

Come al solito d'estate sto mediamente di merda, devo dormire un sacco e ieri mentre ascoltavo La dura legge del gol mi è venuta una fitta di nostalgia per una mia amica bionda che non sento da almeno due anni. La solita esasperata sensibilità adolescenziale fuori tempo di 15 anni. Mah!

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